Che Tempo Che Fa 8 marzo 2026, tutti gli ospiti e cosa vedremo da Fabio Fazio

Domenica sera sul Nove si accende uno di quei mix che solo Che Tempo Che Fa riesce a mettere insieme: attualità pesante, musica da Sanremo, grandi volti della tv e un Tavolo che diventa sempre più affollato.

La puntata dell’8 marzo 2026 cade nella Giornata internazionale della donna e Fabio Fazio costruisce un menù che tiene conto del calendario: c’è Gino Cecchettin con Lorenzo Gasparrini per parlare di educazione affettiva, ci sono Patty Pravo e Arisa con le loro canzoni, c’è Stefano Massini con un racconto tutt’altro che leggero su Vladimir Putin. E poi, come sempre, la chiusura con Il Tavolo, che stavolta sembra più una festa di paese che un talk show.

Quando va in onda Che tempo che fa l’8 marzo

L’appuntamento è sul Nove, come ormai da tre stagioni. La puntata di oggi parte alle 19.30, con la solita struttura a blocchi: una breve anteprima, il cuore dell’intervista sul divanetto e, a seguire, Che Tempo Che Fa – Il Tavolo in seconda serata.

Per chi non è a casa o semplicemente non ha voglia di accendere la tv tradizionale, la serata è disponibile in streaming su discovery+, sia in diretta sia on demand. In studio, accanto a Fabio Fazio, ci sono come sempre Luciana Littizzetto, pronta a smontare ogni momento di serietà con una battuta, e Filippa Lagerbäck, che tiene insieme ingressi, ospiti e tempi.

Gino Cecchettin e l’8 marzo: educazione affettiva in prima serata

Il cuore simbolico della puntata è la presenza di Gino Cecchettin, il papà di Giulia. Da quando la storia di sua figlia ha scosso il Paese, lui ha scelto di trasformare il dolore in azione concreta, prestando il volto alla Fondazione Giulia Cecchettin e a percorsi di sensibilizzazione contro la violenza di genere.

Con lui in studio c’è il filosofo Lorenzo Gasparrini, che da anni lavora sui temi del maschile e del patriarcato e oggi collabora con la Fondazione. Insieme inaugurano un ciclo di incontri sull’educazione affettiva che Fazio ha deciso di ospitare stabilmente nel programma, non solo il 25 novembre o l’8 marzo.

L’idea è chiara: usare un salotto molto popolare per dire, settimana dopo settimana, che il tema della violenza sulle donne non è un “speciale” da montare all’occorrenza, ma qualcosa che riguarda la quotidianità, le parole che usiamo, il modo in cui cresciamo i figli.

Patty Pravo e Arisa: Sanremo si sposta sul Nove

Dopo le pagine più dure, arriva la musica. E qui Fazio gioca facile.

Sul divano si siede Patty Pravo, reduce dall’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Opera”. Ottant’anni portati con quella cifra che è solo sua, sessant’anni di carriera sulle spalle e nessuna intenzione di diventare un’icona da museo. L’intervista punta proprio lì: aneddoti, memorie di palco, un nuovo tour nei teatri che attraverserà l’Italia nel 2026, la curiosità di capire come si vive dopo una vita intera passata davanti a un microfono.

Accanto a lei, in momenti diversi della puntata, c’è Arisa, tornata alla ribalta sanremese con “Magica favola”, canzone che le è valsa un quarto posto molto discusso. A Che Tempo Che Fa porta la voce dal vivo, ma anche il suo modo di raccontarsi, sempre un po’ spiazzante: fragile e ironica, popolare e fuori dagli schemi allo stesso tempo.

Di fatto, per una sera, un pezzo di Sanremo si sposta sul Nove, con meno competizione e più chiacchiera da salotto.

Stefano Massini e il racconto di Putin

Lo spazio più strettamente politico è affidato a Stefano Massini. Il drammaturgo, già voce fissa in altre stagioni del programma, arriva per presentare lo speciale televisivo “Io, Vladimir – Stefano Massini racconta Putin”, in onda tra pochi giorni, sempre sul Nove.

Chi conosce Massini sa cosa aspettarsi: niente lezioni frontali, ma un racconto teatrale, pieno di immagini, dettagli e digressioni. A Fazio anticipa un pezzo di questo lavoro, provando a spiegare come si costruisce un potere personale come quello di Putin, quali passaggi chiave lo hanno reso ciò che è, quali errori dell’Occidente hanno contribuito ad alimentarlo.

È uno di quei segmenti in cui Che Tempo Che Fa si allontana dalla classica chiacchierata da talk show e diventa quasi una lezione-spettacolo, capace di tenere insieme storia recente, geopolitica e narrazione.

Gli altri ospiti tra tv, comicità e costume

Intorno ai nomi principali ruota una serie di presenze che danno il tono alla puntata. Tra gli ospiti annunciati nelle anticipazioni ci sono il critico televisivo Aldo Grasso, chiamato spesso a decifrare numeri, mode e derive del piccolo schermo, e Massimo Lopez, che porta in dote imitazioni e ricordi dei tempi del Trio, ma anche una nuova stagione di teatro e tv.

Non mancano i comici legati al mondo del Nove e di Only Fun – Comico Show: Nino Frassica, Raul Cremona, Paolo Rossi, Ubaldo Pantani. Sono loro a spostare l’asse dal ragionamento serio alla risata surreale, con interventi brevi ma molto riconoscibili, spesso costruiti su personaggi e tormentoni che il pubblico conosce bene.

Il risultato è il classico mosaico faziano: un po’ di politica, un po’ di costume, musica live, libri, spettacoli in arrivo, ospiti che non si incontrerebbero mai altrove se non su quel divano.

Che tempo che fa – Il Tavolo dell’8 marzo

La seconda parte della serata è, come sempre, Il Tavolo. Qui il tono cambia: meno formalità, più chiasso, più piatti, più bicchieri.

A fare da “special guest” sportivo c’è Simone Deromedis, oro nello skicross alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, primo italiano nella storia a riuscirci. È il tipo di ospite che Fazio ama portare al Tavolo: giovane, appena uscito dall’impresa, ancora un po’ stordito dalla sovraesposizione mediatica.

Intorno a lui si muove la solita compagnia allargata: Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, Paolo Rossi, Massimo Lopez, Raul Cremona, Cristiano Malgioglio, Gigi Marzullo, la Signora Coriandoli, Orietta Berti, Francesco Paolantoni, Giucas Casella. C’è anche Arisa, che dopo l’esibizione al centro studio torna a sedersi per giocare, commentare, improvvisare.

Il Tavolo è ormai un formato a sé: metà bar sotto casa, metà salotto tv dove tutto può succedere. Battute, aneddoti, telefonate in diretta, piccoli siparietti che nascono da niente: è la parte più caotica, ma anche quella che, negli anni, ha creato una sua piccola dipendenza tra il pubblico.

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