Amici 25, chi ha conquistato la maglia del serale e chi è rimasto fuori dopo l’8 marzo

La puntata di Amici 25 andata in onda l’8 marzo è stata quella che chiude davvero la fase pomeridiana: niente più attese, niente più “vediamo nelle prossime settimane”.
Alla fine della puntata la situazione è chiarissima:

  • la classe del serale è completa,
  • quasi tutti hanno la maglia dorata,
  • una sola allieva ha dovuto lasciare lo studio senza il pass per la fase finale.

Ed è successo tutto in una manciata di esibizioni, giudizi incrociati e decisioni prese davanti a tutta la classe.

Come è cambiato il regolamento per la maglia del serale

Per capire perché al serale sono passati in così tanti, bisogna guardare a quello che è successo sul piano del regolamento.

Rispetto alle edizioni passate, dove il numero dei posti al serale era rigidamente fissato a 12, quest’anno la produzione ha deciso di eliminare il tetto massimo. Non c’è più la corsa al “dodicesimo posto” e la sensazione di sedia musicale: se meriti la maglia, la prendi, indipendentemente da quanti sono già dentro.

In più, per ottenere il sì definitivo serviva:

  • un’esibizione davanti alla commissione,
  • almeno due voti favorevoli su tre dai professori della propria categoria.

Risultato: le porte del serale si sono spalancate per la quasi totalità degli allievi.

Chi ha già la maglia del serale ad Amici 25

Alla fine dell’8 marzo, gli allievi promossi al serale sono 17:
8 ballerini e 9 cantanti.

Nella squadra dei ballerini hanno la maglia dorata:

  • Emiliano Fiasco, esploso settimana dopo settimana, pulito tecnicamente e sempre più sicuro in studio;
  • Alex (Alexandru Calu), uno di quelli che i prof hanno sempre spinto per la versatilità;
  • Michele “Ballo” Bertin, ormai riconoscibile per stile e presenza scenica;
  • Alessio Di Ponzio, che è riuscito a trasformare le critiche in crescita;
  • Simone Galante, costante e preciso, uno dei più maturi nel gruppo danza;
  • Kiara Fina, arrivata un po’ in sordina e poi cresciuta molto sulle coreografie più narrative;
  • Nicola Marchionni, spesso definito “potenziale da serale” già a metà percorso;
  • Antonio Stillante, capace di portare sul palco un’energia molto personale, tra tecnica e istinto.

Sul fronte canto, a staccare la maglia sono stati:

  • Angie (Angelica Paola Ibba), una delle voci più riconoscibili del programma, con un timbro che ha spaccato in tutte le cover;
  • Gard (Gabriele Gard), autore e interprete, spesso lodato per i brani inediti;
  • Valentina Pesaresi, solida, pulita, sempre più sicura delle proprie possibilità;
  • Opi (Simone Opini), il classico allievo che divide ma non lascia mai indifferenti;
  • Plasma (Antonio Silvestri), rapper e penna forte, portato molto dai social e dai numeri in streaming;
  • Riccardo Stimolo, che ha convinto i prof proprio nella fase finale;
  • Lorenzo Salvetti, voce pop con una presenza sempre più da palco vero;
  • Caterina Lumina, una delle sorprese della stagione, cresciuta tantissimo nelle ultime settimane;
  • Elena D’Elia, arrivata alla maglia dopo un percorso pieno di alti e bassi ma chiuso nel modo giusto.

Questi diciassette nomi sono, a tutti gli effetti, la classe ufficiale del serale.

Chi è rimasto fuori dalla corsa al serale

In mezzo a tutti quei sì, c’è anche un no che pesa.
L’unica a non aver conquistato la maglia del serale è stata Giulia Nicolai, ballerina seguita da Veronica Peparini.

Per lei l’8 marzo è stato il giorno più duro: ha portato la sua esibizione, si è messa in gioco, ma i voti della commissione non sono bastati. Con il meccanismo dei due sì su tre, la porta non si è aperta e Giulia ha dovuto lasciare la scuola a un passo dal traguardo.

Non è una bocciatura “di percorso” – la sua crescita è stata riconosciuta da più parti – ma la sensazione è che, davanti al livello complessivo della classe, qualcuno dovesse per forza restare fuori. In questo caso la linea di confine è passata proprio su di lei.

Una classe quasi al completo: cosa significa per il serale

Il fatto che il serale di Amici 25 parta con ben 17 allievi cambia parecchio le carte in tavola rispetto al passato.

  • Ci saranno più sfide dirette già dalle prime puntate, con esibizioni serrate e pochissimo margine per “scaldarsi”.
  • I professori dovranno gestire squadre più numerose, bilanciando canto e ballo in modo ancora più strategico.
  • Per il pubblico a casa, sarà più difficile “affezionarsi” subito a tutti, ma allo stesso tempo aumentano le possibilità di trovare il proprio preferito.

È una scelta che racconta anche qualcosa sullo spirito di questa edizione: meno selezione brutale in fase pomeridiana, più spazio alla competizione in prime time.

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