La domenica sera di Rai 1 torna a parlare con accento lucano. Dall’8 marzo 2026 Imma Tataranni – Sostituto procuratore riapre i faldoni per quella che viene presentata come la quinta, e forse ultima, stagione della serie con Vanessa Scalera.
Non è una semplice ripartenza dopo la pausa: l’aria è da resa dei conti. Imma è più dura e più sola, la famiglia non è più il porto sicuro di un tempo, in Procura gli equilibri si sono spostati. La prima puntata dell’8 marzo, dal titolo “Liberi tutti”, ci butta subito dentro questa crisi generale, intrecciando un nuovo caso di cronaca con una vita privata che fa acqua da tutte le parti.
Quando va in onda Imma Tataranni l’8 marzo
Imma torna proprio domenica 8 marzo in prima serata su Rai 1. Dopo Affari Tuoi, intorno alle 21.30, parte il primo episodio della nuova stagione. Questa volta gli appuntamenti sono quattro, tutti in formato “film”, poco più di un’ora e mezza ciascuno, programmati per quattro domeniche di fila, dall’8 fino al 29 marzo.
Chi non è davanti alla tv può seguirla tranquillamente su RaiPlay: la puntata dell’8 marzo si può vedere in diretta, come se si fosse sul divano, oppure recuperare dopo grazie all’on demand. L’episodio d’esordio, “Liberi tutti”, è stato caricato sulla piattaforma già qualche giorno prima della messa in onda, come antipasto della nuova stagione.
Una Imma più sola e più dura nella quinta stagione
Questa volta la serie non prova nemmeno a edulcorare: la vita privata di Imma è crollata.
La separazione da Pietro non è più una minaccia agitata nei litigi, ma un percorso reale, con valigie, scelte, silenzi. Valentina è grande, ha la testa sui propri progetti, passa e va. Quando Imma rientra a casa spesso trova solo il rumore delle chiavi nella serratura e il frigo che si apre.
In Procura l’aria è cambiata allo stesso modo. Il vecchio procuratore Vitali è tornato a Napoli e al suo posto è arrivato Altiero Galliano, interpretato da Rocco Papaleo: fama di “segugio”, metodo rigidissimo, pochissima simpatia per chi ama seguire l’istinto più che le procedure. È quasi l’opposto di Imma, che ha costruito mezzo curriculum proprio sulle deviazioni dai binari.
Intanto Pietro viene travolto da una nuova opportunità di lavoro in una grande azienda che si occupa di energie rinnovabili. Per uno che per anni si è sentito un passo indietro, il riconoscimento professionale diventa una boccata d’aria fresca: si butta a capofitto, si sente finalmente valorizzato e, pezzo dopo pezzo, si allontana ancora di più dalla vecchia routine condivisa con Imma.
La serie sceglie una direzione molto chiara: quasi tutti i casi che arrivano sulla scrivania del sostituto procuratore parlano di famiglie sfasciate, rapporti logorati, legami che non hanno retto alla prova del tempo. Ogni fascicolo è un po’ uno specchio storto della situazione che lei stessa vive a casa.
Anticipazioni della puntata dell’8 marzo: “Liberi tutti”
La puntata che apre la stagione, “Liberi tutti”, gioca fin dal titolo con un’idea doppia: libertà come occasione o come alibi.
La separazione tra Imma e Pietro procede, ma non ha niente di liberatorio. Lei fatica ad abituarsi alle stanze vuote, alle cene da sola, alle telefonate lampo con Valentina che è sempre “di corsa”. La casa, che prima era piena di rumore, ora è quasi un luogo neutro, dove si passa più che si vive.
In Procura, mentre Imma cerca di capire come muoversi sotto la guida rigida del procuratore Galliano, arrivano due casi belli complicati, entrambi legati a famiglie che si stanno sfaldando. Il giallo e il privato viaggiano in parallelo, come se si rincorressero di continuo.
Sul piano personale succede qualcosa che lei non avrebbe mai pensato di fare: per non rimanere incollata al ruolo di moglie lasciata, decide di iscriversi a un corso di inglese. Un gesto minuscolo da fuori, ma enorme per un carattere come il suo. A tenerlo è Mike, insegnante affascinante, sicuro di sé, che entra nella storia con quella presenza che non passa inosservata e che promette di aprire un fronte nuovo anche sul lato sentimentale.
Nel frattempo Pietro dice sì alla proposta professionale: nuova azienda, nuovo capo, nuovi colleghi, un mondo fatto di riunioni, target, contratti. La distanza fra i due coniugi non è più solo emotiva, ma pratica, geografica, quotidiana. Le loro giornate iniziano a correre su binari davvero separati.
L’indagine principale dell’episodio ruota proprio attorno a una famiglia allo sfascio e a scelte radicali prese nel momento peggiore possibile. Quel “liberi tutti” pronunciato dai personaggi suona spesso più come un “ognuno per sé” che come una vera liberazione, e il parallelo con la situazione di Imma è chiaro senza bisogno di spiegoni.
Cast confermato e nuovi ingressi
Al centro di tutto resta lei, Vanessa Scalera, con una Imma ancora più ruvida, stanca a tratti, ma lucidissima. I look sono sempre quelli: gonne e giacche che non metterebbe nessun altro, colori forti, passo deciso.
Intorno, il cast storico torna quasi al completo.
- Massimiliano Gallo è ancora Pietro De Ruggeri, marito in piena fase di distacco, sospeso tra il richiamo della vecchia vita e il fascino di una nuova identità lavorativa.
- Barbara Ronchi rientra nei panni di Diana De Santis, cancelliera di Procura e confidente, quella che spesso riesce a rimettere Imma con i piedi per terra con una sola battuta.
- Alice Azzariti continua a interpretare Valentina, figlia adulta che prova a proteggersi tenendosi a distanza dal conflitto tra i genitori.
- Restano in scena anche le due madri, Filomena (Dora Romano), suocera tagliente, e Brunella (Lucia Zotti), presenza più affettuosa ma altrettanto ingombrante: insieme ricordano quanto le famiglie possano essere complicate e indispensabili allo stesso tempo.
Le novità di stagione si notano subito:
- Rocco Papaleo nei panni di Altiero Galliano, nuovo procuratore capo, uomo di legge inflessibile, che mal sopporta le libertà di Imma e sembra deciso a rimettere ordine in Procura.
- Lodo Guenzi come Edoardo Fossati, giovane dirigente della new economy e nuovo superiore di Pietro nella grande azienda delle rinnovabili: un ambiente completamente diverso dalla vecchia quotidianità dei De Ruggeri.
Matera e la Basilicata di nuovo al centro
Anche in questa quinta stagione, Matera non è solo uno sfondo da cartolina. La città continua a funzionare come un personaggio aggiuntivo: i Sassi, le salite, le strade strette, i cortili dove ci si incontra e si litiga, la campagna lucana appena fuori dal centro.
Le indagini di Imma non si consumano in set anonimi: passano da case modeste a uffici grigi, da paesaggi spettacolari a capannoni in mezzo al nulla. È uno dei motivi per cui la serie ha trovato un’identità così forte: guardandola si ha sempre la sensazione che questa storia potrebbe esistere solo qui, con questa luce e questi luoghi.