La nuova direttiva appalti nel segno della flessibilità e della negoziazione

giugno 24, 2014
Autore:Dott. F. Dini - Avcp

negoziazione

Non mancano le novità, alcune delle quali estremamente innovative, nella nuova Direttiva appalti per i settori ordinari 2014/24/CE di recente approvazione. Uno degli aspetti che sta più a cuore al legislatore comunitario è quello di garantire ai committenti pubblici margini di manovra più ampi, e quindi maggiore flessibilità, nella scelta di procedure di affidamento basate sulla negoziazione con gli operatori economici. Su questo il considerando (42) della Direttiva è piuttosto esplicito: “È indispensabile che le amministrazioni aggiudicatrici dispongano di maggiore flessibilità nella scelta di una procedura d’appalto che prevede la negoziazione. È probabile che un più ampio ricorso a tali procedure incrementi anche gli scambi transfrontalieri, in quanto la valutazione ha dimostrato che gli appalti aggiudicati con procedura negoziata con previa pubblicazione hanno una percentuale di successo particolarmente elevata di offerte transfrontaliere”. Come sempre, l’elemento centrale nelle valutazioni legislatore comunitario è rappresentato dagli “scambi transfrontalieri” e tutto ciò che è in grado di aumentarne il volume – nello specifico un maggior ricorso alla negoziazione come sistema di affidamento dei contratti pubblici – è visto con particolare favore in quanto funzionale allo sviluppo del mercato comune.

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