Il paradosso della semplificazione nell’utilizzo delle dichiarazioni sostitutive in sede di gara

giugno 18, 2014
Autore:Emanuela Pinzari - Avcp

 

dichiarazione1Sommario: 1.Premessa; 2. L’istituto delle autocertificazioni nei rapporti con la P.A.; 3. Le autocertificazioni in sede di gara; 4.L’evoluzione della giurisprudenza del Consiglio di Stato: seguendo la Plenaria ; 5. Atto di segnalazione AVCP n.1 del 27 marzo 2014 6. Verso il superamento delle dichiarazioni sostitutive?; 7. Le nuove direttive europee e il documento unico di gara europeo; 8. Le modalità di presentazione delle dichiarazioni sul possesso dei requisiti di partecipazione. 9.Conclusioni.

 

1. Premessa

Il Codice dei contratti, come è noto, richiede ai soggetti che concorrono per l’affidamento di  un appalto pubblico il possesso e la dimostrazione, in sede di gara, di determinati requisiti,  volti a dimostrare l’affidabilità morale e professionale del concorrente e la serietà della sua offerta.

Le norme di riferimento sono contenute nell’art. 38,  recante la disciplina dei requisiti di carattere generale, da possedersi indipendentemente dall’oggetto (lavori, servizi, forniture) e dall’importo del contratto, in capo a tutti gli operatori economici che intendano contrarre con la pubblica amministrazione; a complemento, gli artt. 41 e 42 del Codice disciplinano i requisiti di carattere economico- finanziario e  tecnico  professionale per l’esecuzione dei servizi e forniture[1].

leggi il documento completo 



[1] Per i requisiti di carattere speciale nel settore dei lavori pubblici  di importo superiore a 150.000 euro vige invece il sistema unico di qualificazione SOA, come disciplinato dall’art.40 del Codice e dagli artt. 60 e ss. del relativo  regolamento di attuazione ed esecuzione .

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Current day month ye@r *

BANCHE DATI

GOOGLE TAGCLOUD