Editoriale: le nuove Direttive europee in materia di appalti ed il rilancio del Sistema – Paese

marzo 29, 2014
Autore:Sergio Gallo - V. Pres. Avcp

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Pubblichiamo con vivo compiacimento la relazione del Presidente del TAR Veneto, Pres. Amoroso, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno giudiziario 2014.
La pubblichiamo con particolare entusiasmo perché il Pres. Amoroso ha saputo trasformare, negli anni, pesanti rituali in ariose e dotte trattazioni giuridico – dottrinarie.
Quest’anno ha inteso affrontare un tema centrale quale la c.d. “crisi del diritto” e i suoi riflessi nei confronti della giustizia amministrativa e ciò con riferimento al pensiero di Paolo Grossi.
Presupposto – assolutamente condivisibile – è che il diritto risente delle vicende economico – sociali e, quindi, la continua innovazione richiederebbe delle capacità di altrettanti adeguati nuovi assetti normativi.
Quanto più è lento il processo di adeguamento normativo tanto più si espande la capacità di risposta della magistratura.
Affermazioni assolutamente pregnanti in un contesto socio – economico quale quello italiano, attraversato nuovamente dalla questione della corruzione che alligna prepotentemente proprio nel mercato degli appalti pubblici.
Il legislatore, ma tutte le Istituzioni in qualche modo competenti, hanno ora un’occasione storica quantomeno con riferimento proprio al mercato degli appalti pubblici e delle concessioni.
Come è noto a febbraio di quest’anno sono state approvate tre Direttive europee, la prima in materia di appalti nei settori ordinari, la seconda in materia dei settori speciali e la terza – del tutto innovativa non essendovi precedenti – in materia di concessioni.
Sono Direttive che si inseriscono nel programma c.d. Europa 2020, un volano per uno sviluppo economico sostenibile e solidale ispirato a principi di maggiore flessibilità e semplificazione delle procedure ma anche di maggiore responsabilizzazione sia delle stazioni appaltanti che degli operatori economici, nonché ispirato alle esigenze di promuovere le PMI, la centralizzazione degli acquisti e l’informatizzazione delle procedure.
Le Direttive costituiscono un’opportunità di regolare finalmente in modo sistematico il mercato degli appalti pubblici, correggendo gli errori, le criticità e la pesantezza del sistema attualmente vigente.
L’AVCP, proprio nell’ultimo Consiglio di questo mese di maggio, ha approvato una segnalazione al Governo e al Parlamento avente ad oggetto proprio le Direttive e il loro processo di recepimento.
Scopo della segnalazione – che pubblichiamo contestualmente su questo numero della Rivista – è soprattutto quello di evidenziare i profili strategici ed innovativi delle Direttive.
Riteniamo però importante integrare la Segnalazione con un’osservazione: sicuramente sussiste la necessità di un processo normativo omogeneo e per quanto sia possibile lineare. Ma occorre altresì la consapevolezza della  necessaria sinergia istituzionale tra tutti quegli organi ministeriali e non che hanno competenze ed attribuzioni specifiche nella materia della contrattualistica pubblica, che oggi è solo in minima parte percentuale rappresentata dagli appalti di lavori.
Occorre, dunque, una sinergia ed un contestuale più alto e superiore coordinamento istituzionale, unica arma vincente nella sfida di costruire un sistema del mercato degli appalti efficiente e trasparente.
Noi siamo pronti a dare il nostro contributo. Come sempre

 

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