La garanzia globale di esecuzione: aspetti problematici

maggio 28, 2014
Autore:di Luciana Ciaccia - Avcp

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Sommario: 1.Premessa; 2. Ambito di applicazione; 3. Disciplina; 3.1 Modalità di prestazione; 3.2 Durata e limiti; 3.3 Rapporti tra le parti e requisiti del garante; 4 Obbligo di subentro e requisiti del subentrante; 5 Contratto autonomo di garanzia e performance bond.

1. Premessa

La garanzia globale di esecuzione è stata introdotta nel nostro ordinamento dal’art. 9 co. 57, L.18 novembre 1998 n. 415, poi modificato dall’art. 7 co.1 L. 1 agosto 2001 n. 166. La norma demandava l’istituzione del “ sistema di garanzia  globale di esecuzione” ad emanande norme regolamentari che nel periodo in cui era vigente la legge quadro sui lavori pubblici non furono mai emanate. L’istituto è stato nuovamente previsto dall’art. 129, comma 3, Codice degli appalti e il relativo regolamento di attuazione  disciplina il sistema di garanzia globale per tutti gli appalti di lavori aventi un importo a base d’asta superiore a cento milioni di euro, sempre che sia stata prevista in bando; per gli appalti di progettazione e lavori aventi un importo a base d’asta superiore a settantacinque milioni di euro, nonché per gli affidamenti a contraente generale, quale che ne sia l’ammontare. A norma dell’art. 357 co. 5  del Regolamento, era previsto che l’istituto si applicasse ai bandi o avvisi di gara pubblicati a partire dall’8 giugno 2012. Il termine è stato poi prorogato di un anno  dal d.l 73/2012 conv. in L. n. 119/2012 e infine, dall’art. 21 del d.l 66/2014, in fase di conversione, al 30 giugno 2014.

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