Evidenziate dall’Autorità le “criticità” legate ai lavori per la realizzazione della Nuvola, il nuovo centro congressi di Roma in corso di costruzione all’Eur.

maggio 29, 2014
Autore: Redazione

nuvola1La realizzazione del Nuovo Centro Congressi EUR, in corso di realizzazione a cura dell’azienda pubblica EUR spa, è stata oggetto di vigilanza da parte dell’Autorità sin dal 2008: con una prima delibera (n. 12 del 2/4/2008) si è espressa sulla procedura di affidamento dell’incarico di collaudo; con una seconda delibera (n.70 del 16/11/2010), ha esaminato questioni afferenti il servizio di Construction Management per l’assistenza al Direttore dei lavori.

Con una terza delibera (n. 63 del 22.06.2011), intervenuta nel corso della esecuzione dei lavori, l’Autorità ha formulato una serie di rilievi, evidenziando, in particolare, rilevanti ritardi della realizzazione dell’opera, un notevole incremento dei costi, sia per effetto di varianti in corso d’opera, che, soprattutto, per lo sviluppo di un rilevante contenzioso nonché numerose modifiche, generalmente attinenti ad aspetti strutturali.

La recente deliberazione n. 11 del 23 aprile 2014, ha ribadito che l’esecuzione dell’opera è stata caratterizzata da numerose varianti, che, oltre a determinare complessivamente un rilevante aumento dell’importo contrattuale, hanno influito sui tempi di realizzazione.

In particolare, alcune varianti appaiono riconducibili a carenze e inadeguate rappresentazioni dello stato di fatto del progetto esecutivo, che si sarebbero potute evitare con un maggior approfondimento e la dovuta integrazione delle varie componenti della progettazione (architettonica, strutturale, impiantistica).    L’Autorità è giunta alle seguenti valutazioni:

-           non rientrano nella fattispecie delle varianti “migliorative” (che comportano modeste riduzioni di spesa) disciplinate  dall’art. 132, del d.lgs. n.163/2006 e dall’art.11, del D.M. 145/2000, quelle varianti conseguenti a carenze nella redazione del progetto esecutivo, che si sarebbero potute evitare con un maggior approfondimento e la dovuta integrazione delle varie componenti della progettazione (architettonica, strutturale, impiantistica); tali carenze, nel caso di specie, hanno determinato l’esigenza di una revisione progettuale in corso d’opera, che sicuramente ha penalizzato i tempi di esecuzione, con l’esigenza di approntamento di un nuovo progetto, l’esame e l’approvazione dello stesso;

-           non sono riconducibili alla fattispecie di cui all’art. 132, del d. lgs. n. 163/2006, bensì costituiscono varianti sostanziali, quelle opere diverse e aggiuntive finalizzate ad una ottimale fruizione del complesso per l’attività congressuale che avrebbero dovuto essere tenute presenti sin dalla progettazione originaria in quanto connesse ad esigenze generali di flessibilità d’uso del complesso, e che avrebbero dovuto essere tenute in debito conto in tutte le fasi progettuali, in quanto passibili, come è chiaramente emerso dagli sviluppi dell’intervento, di incidere in modo rilevante sulla distribuzione interna degli spazi e sulla definizione degli impianti, interferendo con le altre opere.

Inoltre, l’Autorità ha rilevato una sproporzione tra costo delle opere e importo delle spese tecniche, anche per quanto attiene alla direzione artistica. Quest’ultima può ritenersi, di fatto, una componente della direzione lavori, la cui attività, ai fini dell’individuazione dell’onorario, non trova riscontro nelle tariffe professionali. Ai sensi dell’art. 20 del D.M. LL.PP. 15/12/1955, n.22608 “Disciplinare tipo per il conferimento di incarichi a liberi professionisti per la progettazione e direzione di opere pubbliche”, la somma da corrispondere per tale attività può essere stimata quale quota parte (certamente non superiore al 40%) del corrispettivo dovuto per la direzione dei lavori.

Sulla base delle riportate considerazioni, l’Autorità ha disposto l’invio della deliberazione alla competente Procura della Corte dei Conti per i profili di competenza.

 

One Response to Evidenziate dall’Autorità le “criticità” legate ai lavori per la realizzazione della Nuvola, il nuovo centro congressi di Roma in corso di costruzione all’Eur.

  1. Mario on giugno 6, 2014 at 9:06 pm

    Spesso gli errori progettuali si celano sotto le varianti migliorative, imprevisti e imprevedibile e normative intervenute al momento della progettazione.Non e’ mai chiaro cosa si intenda per norme intervenute dopo la progettazione. Ho un caso dove il progetto e’ stato realizzato nel 2005, il bando e’ stato pubblicato nel 2009, quindi in quel lasso di tempo sono intervenute la nuova NTC 2008, DPR 59/09,. Quindi si puo’ capire che il progetto e tutto da rifare. Ho denunciato più volte tale inadempienza al committente ed ho invocato piu’ volte la rescissione contrattuale. Sapete qual’e la conclusione. Un lavoro che avrebbe dovuto avere una durata di cica tre anni, ne sono passati quattro e sono a meta’ dell’opera. Oltretutto con ordini di servizio impongono lavorazioni in pendenza della variante, e a regia, non appena termini i pochi lavori, con ordini di servizio dichiarano l’abbandono del cantiere ETI minacciano la rescissione in danno. Oltretutto impongono perizie al 19%per non superare il famoso quinto d’obbligo, in modo che il nuovo importo contrattuale aumenti e non ti puoi rifiutare di fare. Lo sapete quale strumento esiste? solo le riserve. Oltretutto in modo ingannevole hanno inserito la clausola contrattuale che le riserve vengono valutate al collaudo dell’opera.Vorrei sapere, ma dove sono i controlli?

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