Consiglio di Stato, Sez. V, 31.3.2014, n. 1548 (sulla immodificabilità della compagine del R.T.I.)

aprile 29, 2014
Autore: Massimo Nunziata

La sentenza si segnala per aver approfondito la portata del principio di immodificabilità della compagine del R.T.I. nell’ambito delle procedure negoziate, affermando che esso trova applicazione esclusivamente nel momento successivo alla presentazione delle offerte.

La decisione in rassegna ha preso espressamente le distanze da Cons. Stato, sez. VI, 8 marzo 2006, n. 1267, in cui si era affermato che due o più imprese concorrenti individualmente prequalificate non possono concorrere in associazione temporanea alla successiva competizione mediante la presentazione di un’offerta congiunta, salvo che il bando non preveda diversamente.

Aderendo ad un diverso orientamento giurisprudenziale (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 20 febbraio 2008, n. 588; Id., sez. V, 2.12.2002, n. 6619; Id., sez. V, 18.9.2003, n. 5309), nel caso di specie il Consiglio di Stato ha ritenuto che “il principio di immodificabilità soggettiva viene in rilievo soltanto all’indomani della presentazione dell’offerta e non nelle fasi di gara a questa precedente. Del resto anche dal punto di vista letterale sia l’art. 37, comma 12, che l’art. 125, comma 11, d.lgs. n. 163/2006, fanno riferimento alla nozione di “operatore economico” e di “candidato”, ossia di un soggetto che ancora deve presentare la propria offerta”.

Infatti, ai sensi dell’art. 37, comma 12, D.Lgs. n. 163/2006, “in caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di dialogo competitivo, l’operatore economico invitato individualmente, o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo, ha la facoltà di presentare offerta o di trattare per sé o quale mandatario di operatori riuniti”.

Secondo il Collegio, “un’opposta interpretazione non potrebbe armonizzarsi con il testo del comma 9 dell’art. 37, d.lgs. n. 163/2006, che vieta la modificazione della composizione delle a.t.i. all’indomani dell’offerta”.

Tale tema è stato analizzato anche dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato (4.5.2012, n. 8) secondo cui il divieto di modificazione della compagine del R.T.I. nella fase procedurale compresa tra la presentazione delle offerte e la definizione della procedura di aggiudicazione è finalizzato a impedire l’aggiunta o la sostituzione di Imprese partecipanti al R.T.I. e non anche a precludere il recesso di una o più di esse, a condizione che quelle che restano a farne parte risultino titolari, da sole, dei requisiti di partecipazione e di qualificazione e che ciò avvenga per esigenze organizzative e non, invece, per eludere le prescrizioni della legge di gara. Pertanto, in assenza di un esplicito divieto contenuto nella lex specialis, stante la riconosciuta possibilità per gli operatori economici invitati di costituire associazioni temporanee di imprese, sarebbe irragionevole ritenere possibile una modificazione soggettiva del R.T.I. costituendo o costituito e non consentire che gli operatori economici invitati possano utilizzare lo stesso strumento (in termini, da ultimo, anche TAR Marche, Sez. I, 7.3.2014, n. 322).

In termini analoghi alla decisione in rassegna, è interessante segnalare Cons. Stato, sez. VI, 20-02-2008, n. 588, secondo cui la disciplina dettata in tema di procedure ristrette si limita a richiedere che alla presentazione dell’offerta siano ammesse imprese già selezionate nella fase di prequalificazione, ma non impedisce a queste ultime di associarsi temporaneamente in vista della gara, posto che il R.T.I. non estingue la soggettività delle imprese già qualificate e che, quindi, il raggruppamento non può definirsi quale soggetto diverso da quelli invitati (nello stesso senso Cons. Stato, sez. III, 5.3.2013, n. 1328; Id., sez. V, 18.4.2001, n. 2335).

In dottrina si segnalano: A. Piazza, I raggruppamenti temporanei di impresa, in Codice degli appalti pubblici, a cura di A. Cancrini, C. Franchini, S. Vinti, Torino, Utet, 2014, 227 ss.; F. Cardarelli, I raggruppamenti temporanei ed i consorzi ordinari di concorrenti, in Trattato sui contratti pubblici, a cura di R. De Nictolis, R. Garofoli, M.A. Sandulli, Giuffrè, Milano, 2008, 1127 ss.

Tags: ,

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Current day month ye@r *

BANCHE DATI

GOOGLE TAGCLOUD