Rapporto UE sulla lotta alla corruzione

aprile 21, 2014
Autore: Redazione

ceNel presentare il primo Rapporto UE sulla lotta alla corruzione”,  Cecilia Malmstrom, Commissario europeo per gli Affari Interni, ha dichiarato nella conferenza stampa tenuta il 3 febbraio 2014 a Bruxelles: “La corruzione mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e nello Stato di diritto, danneggia l’economia europea e priva gli Stati di un gettito fiscale particolarmente necessario. Gli Stati membri hanno fatto molto negli ultimi anni per combatterla, ma la relazione odierna mostra che è lungi dall’essere sufficiente. La relazione suggerisce alcune linee di intervento che auspico di poter seguire assieme agli Stati membri”.

La corruzione continua a costituire, dunque, un grave problema che interessa tutti gli Stati membri. Malgrado le molte misure prese negli ultimi anni, i risultati sono disomogenei e occorre fare di più a livello di prevenzione e repressione. E questo messaggio riguarda anche il tema centrale cui è dedicato questo primo Rapporto: la particolare vulnerabilità alla corruzione del settore degli appalti pubblici.

Per questo settore, il Rapporto si sofferma sulla rilevanza delle politiche adottate, sul composito quadro giuridico, sulle buone prassi e sulla gestione dei rischi, sulle esigenze di trasparenza delle procedure, sulla diffusione delle tecnologie, sui meccanismi di controllo, sulle sanzioni ed, infine, sulla valenza delle norme comunitarie e sulle recenti riforme delle Direttive

Proprio con riguardo alle nuove Direttive europee sugli appalti pubblici e sulle concessioni, il Rapporto rimanda ad esse per richiamare l’importanza delle norme sulla ottimale governance del settore anche con riferimento alla lotta alla corruzione, norme che costituiscono una parte importante del processo globale di modernizzazione dell’U.E.

Ci si riferisce alle disposizioni minime in tema di conflitto di interessi, alla procedimentalizzazione della fase di consultazione degli operatori economici, alla puntuale definizione delle cause di esclusione dalle gare (distinte tra facoltative e tassative), alle disposizioni in tema di contraddittorio in caso di esclusione per mancanza dei requisiti,  all’inasprimento delle regole relative alla modifica ed alla scadenza del contratto, alla raccolta a livello centrale dei dati sui casi di corruzione e conflitto di interessi, nonché agli obblighi di monitoraggio e di segnalazione: norme che, in larga misura, sono frutto proprio delle preoccupazioni della Commissione europea connesse alla corruzione.

Oltre al testo del Rapporto (in lingua inglese) si fornisce uno stralcio del IV capitolo: si tratta delle conclusioni e delle raccomandazioni rivolte agli Stati membri U.E. per la lotta alla corruzione negli appalti pubblici. Un prezioso ausilio, dunque, per aggiornare – e presto – l’agenda di quanto occorre fare (16 aprile 2014, fc).

Abstract:

CONCLUSIONI E RACCOMANDAZIONI PER GLI APPALTI PUBBLICI

 

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