ANAC: prime evidenze dell’analisi avviate sui contratti pubblici

marzo 27, 2014
Autore:Francesco Carofiglio

img_469167331Sul sito istituzionale dell’ANAC – Autorità nazionale anticorruzione sono stati pubblicati tre Documenti che interessano, più o meno direttamente, il settore dei contratti pubblici.

Con la recenteRelazione sulla performance delle amministrazioni centrali 2012”,  redatta ai sensi dell’art. 13, comma 6, lettera n) del d. lgs. n. 150/2009, l’Autorità compie un’analisi del ciclo della performance 2012 sulla base delle risultanze emerse dai Piani e Relazioni sulla performance, dai Programmi triennali per la trasparenza e l’integrità, dagli Standard di qualità dei servizi pubblici delle amministrazioni centrali (Ministeri ed Enti pubblici non economici nazionali) e dai monitoraggi dei relativi Organismi indipendenti di valutazione (OIV).

Oltre ad una visione d’insieme sulle principali criticità e sui miglioramenti possibili, che riguardano anche i flussi informativi attivati ai fini della trasparenza, il Documento presenta un’analisi per comparti amministrativi avanzando anche alcune proposte di semplificazione degli adempimenti relativi al ciclo della performance.

Nello scorso dicembre, l’ANAC ha pure presentato un primo bilancio dello stato di attuazione della Legge 190/2012,” Rapporto-attuazione-l.-n.-190_2012-ANAC riportando le prime concrete evidenze attraverso l’analisi dell’attività dei soggetti coinvolti, rilevandone luci e ombre ed offrendo possibili proposte di miglioramento.

Tra i numerosi spunti di interesse, un passaggio del Rapporto è dedicato alla collaborazione con AVCP  per impostare una metodologia volta ad individuare e calcolare sperimentalmente indicatori che rappresentino indizi di un potenziale rischio di corruzione nell’ambito dei contratti pubblici.

Infine, un altro documento completa il Rapporto sull’attuazione della normativa anticorruzione: con Corruzione sommersa e corruzione emersa: modalità di misurazione e prime evidenze empiriche ANAC fornisce il primo contributo metodologico allo studio del fenomeno corruttivo in Italia, in particolare da un punto di vista quantitativo, nella prospettiva di superare le carenze esistenti e sviluppare misure precise ed affidabili, indispensabili per l’analisi delle cause e degli effetti della corruzione, sia a livello nazionale che locale, e per la definizione di politiche di prevenzione e contrasto adeguate.

Dopo una panoramica sulle principali metodologie di misurazione della corruzione presenti nella letteratura internazionale (indicatori soggettivi ed oggettivi), la parte centrale del Documento compie una doppia analisi – una di tipo quantitativo basata sulle denunce e sulle condanne penali per concussione e corruzione; una di tipo quantitativo e qualitativo sulle sentenze della Corte dei Conti – ponendo in evidenza la particolare esposizione del comparto degli appalti pubblici ai fenomeni indagati (27 marzo 2014, fc).

 

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