La semplificazione amministrativa si estende al Durc

marzo 10, 2014
Autore: Redazione

durcSulla Gazzetta ufficiale n. 66 del 20 marzo 2014 è stato pubblicato il d.l. n. 34 del 20 marzo 2014, avente ad oggetto “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese”. Tra i vari interventi introdotti dal legislatore d’urgenza, particolare interesse rivestono le previsioni di cui all’art. 4, riguardanti, più nello specifico, la semplificazione in materia di documento di regolarità unica contributiva (c.d. Durc). La novella entra in vigore il 21 marzo 2014.

Sulla scia delle recenti modifiche apportate alla disciplina generale in materia di documentazione amministrativa (cfr., in particolare, i novellati artt. 40 e 43, d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445) ed in tema di appalti per quel che concerne la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario per la partecipazione alle procedure di gara (cfr. l’art. 6 bis, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163), con il d.l. n. 34 del 2014 è stato resa ancor più semplice – se non addirittura immediata – la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse edili.

Si prevede, infatti, che chiunque abbia interesse possa verificare in via telematica ed in tempo reale la regolarità contributiva di un determinato soggetto, “interrogando” direttamente gli archivi degli Istituiti di previdenza ed assistenza per l’acquisizione delle necessarie informazioni attraverso la semplice indicazione del codice fiscale del soggetto da verificare.

L’esito di detta interrogazione, al quale viene attribuita validità di 120 giorni, sostituisce – salve alcune ipotesi di esclusione da individuare con apposito decreto da emanarsi entro 60 giorni – a tutti gli effetto il Durc ed assolve, altresì, all’obbligo di verificare la sussistenza del requisito di ordine generale di cui all’art. 38, comma 1, lett. i), del Codice degli appalti, presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici istituita presso l’AVCP, disciplinata dall’art. 6 bis, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163).

Ulteriore importante novità è rappresentata dal fatto che la verifica della regolarità in tempo reale si riferisce ai pagamenti scaduti sino all’ultimo giorno del secondo mese antecedente a quello in cui la verifica viene effettuata, a condizione che sia scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce retributive e comprende anche le posizioni dei lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto che operano nell’impresa.

 

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