L’Autorità suggerisce, con la segnalazione n. 1 del 2014, di modificare l’art. 38, co. 1, lett. b), c) e m ter), d.lgs. n. 163/06

marzo 26, 2014
Autore: Redazione

avcp

L’Autorità suggerisce la modifica dell’art. 38, d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 al fine di evitare i ripetuti errori in cui i concorrenti incorrono nel rendere le dichiarazioni previste dalla norma.

Ricorda che il Cons.Stato n. 23 16.10.2013 ha individuato i procuratori che, all’interno della società concorrente, devono rendere la dichiarazione ex art. 38, d.lgs. n. 163 del 2006.

Ad avviso dell’Autorità, però, la soluzione accolta dall’Adunanza Plenaria non appare idonea a risolvere tutta la gamma dei possibili scenari che si possono verificare. Infatti, ammettendo che la verifica dei requisiti debba riguardare solo i procuratori i cui poteri siano di portata tale da impegnare la società in scelte decisionali che incidano sul suo operato, si lascia molto spazio a valutazioni discrezionali.

Per ovviare tale inconveniente l’Autorità suggerisce di modificare l’art. 38 prevedendo che l’obbligo di dichiarazione ai sensi del comma 1 lett. b), c) e m ter) per i procuratori speciali gravi sul soggetto che sottoscrive i documenti di gara, il quale dichiara che, per quanto a sua conoscenza, e sulla base delle dichiarazione rese dagli altri soggetti indicati nella norma o nel bando, non sono presenti le clausole ostative alla partecipazione di cui all’art. 38.

consulta il testo della segnalazione

2 Responses to L’Autorità suggerisce, con la segnalazione n. 1 del 2014, di modificare l’art. 38, co. 1, lett. b), c) e m ter), d.lgs. n. 163/06

  1. De Chiara Domenico on marzo 27, 2014 at 7:14 am

    Ancorchè la dichiarazione venga resa da soggetto che sottoscrive i documenti di gara, la stessa andrà comunque verificata e, pertanto, si assolve all’obbligo della dichiarazione ma permane la necessità di verifica del possesso dei requisiti in capo ai procuratori.

  2. Roberto Giacometti on aprile 9, 2014 at 1:18 pm

    Concordo con il Sig. De Chiara, ma mentre la dichiarazione va prodotta da tutti i concorrenti, la verifica dei requisiti generali può riguardare solo un campione di essi (ex art. 71 D.P.R. 445/2000), oltre che l’aggiudicatario. La semplificazione in sede dichiarativa è quindi e comunque un vantaggioso sgravio di incombenze superflue.

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